L’anfibio con gli occhiali

L’anfibio con gli occhiali

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l premio per l’anfibio più schivo d’Italia va senza dubbi alla Salamandrina dagli occhiali. Presente solo sul nostro territorio nazionale e quindi “endemica”, questo piccolo animale prende il suo bizzarro nome non tanto dalla bassa percezione visiva che ha del mondo, ma da una macchina triangolare simile ad un paio di occhiali presente sulla testa. È un esserino di circa 10 cm tutto scuro sul dorso, che a prima vista sembra mal nutrito e scarno, mostrando in evidenza le costole sotto la sua sottile pelle. Tale costituzione, probabilmente, serve a scoraggiare un ipotetico predatore che, trovandola poco appetibile, la scarterebbe. Vive la maggior parte della sua vita a terra, cosa apparentemente insolita per un anfibio, e si reca in acqua, in autunno o in primavera, per deporre le uova. Infatti come molti anfibi producono un enorme quantità di uova che poi si schiuderanno per dar vita a delle piccole larve acquatiche. Queste, nel giro di qualche mese, compieranno una metamorfosi che le farà assomigliare sempre di più ai genitori e quindi permetterà a questi giovani di lasciare l’acqua e colonizzare le terre emerse. Questo piccolo anfibio, apparentemente innocuo e indifeso, riserva delle sorprese. Quasi invisibile nella lettiera del sottobosco, grazie alla sua colorazione criptica dorsale, aggira indisturbata nascondendosi tra un tronco e l’altro alla ricerca di cibo. Se viene scoperta da un predatore, tuttavia, sfodera la sua arma segreta, ovvero una colorazione molto intensa sulla pancia, bianca nera e rossa, che comunica al predatore il suo sapore sgradevole e la sua indigeribilità, dovuta alla produzione di sostanze tossiche e velenose. È una specie minacciata e la Riserva Naturale dell’Insugherata ospita l’unica stazione di presenza all’interno del Grande Raccordo Anulare di Roma. Anche per questo motivo la salvaguardia delle aree verdi cittadine deve essere una priorità per i piani di gestione della conservazione della fauna selvatica, difendendole dalle pressioni di espansione urbanistica.