Premessa
Quelle
che seguono sono alcune delle proposte di
educazione ambientale
che la
cooperativa Climax
propone per le scuole medie.
L’insegnante può chiederci anche di elaborare insieme
un progetto non presente nel catalogo, con almeno 1 mese
d’anticipo sull’esecuzione.
Le visite guidate sono organizzate sia all’interno di
Roma, nelle riserve naturali gestite
dall’Ente
Regionale RomaNatura,
sia presso le riserve delle province del Lazio
(Bracciano,
Valle del Sorbo,
Tor Caldara,
Torre Flavia,
Monte Soratte,
Monti Lucretili,
Circeo,
Lago di Albano,
Veio
ecc..)
Partecipazione: per partecipare
contattateci:
Dott. David
Massaroni
Tel.- 06.43.40.94.80
-
Cell.- 329.08.22.160
Dott. Diego Germani
Cell.–
340.55.34.986
-
Tel. – 0774.34.41.51
Progetti:
a.s. 2007-08
Zoologia
Tane e
tracce
Gli
invertebrati
Gli
uccelli
La riproduzione
Entomologia
Dallo stagno al microscopio
Periodo
preferibile per le attività - primavera
Botanica
L'erbario
Periodo
preferibile per le attività - tutto
l’anno
Ecologia
Che
aria tira?
Corso
d'acqua, come stai?
Periodo
preferibile per le attività - tutto
l’anno
Geologia
& Paleontologia
Palontologia
Geologia
Periodo
preferibile per le attività- tutto
l’anno
Chimica
A
caccia di reazioni
Periodo
preferibile per le attività - tutto
l’anno
Fotografia
Naturalistica
Scatti
naturali tra boschi, prati e
Periodo
preferibile per le attività - tutto
l’anno
Museologia
Come
si allestisce un museo
Periodo
preferibile per l’attività - tutto
l’anno
Tane & tracce
Indaghiamo la
presenza degli animali nel bosco
Premessa:
Spesso al ritorno da una passeggiata nel bosco si rimane
delusi per non aver incontrato alcun animale. Si pensa che
in quel bosco non ci viva nessuna specie interessante. Da
un lato il carattere elusivo di molti animali
dall’altro le differenti abitudini fanno si che non
sia possibili incontrarli. Però è possibile, attraverso
delle osservazioni indirette, capire se un animale è o no
presente nel luogo che stiamo visitando: ciò c’è
permesso grazie al ritrovamento di una serie di tracce
quali gli aculei, le penne, le borre, ossa, escrementi ecc.
La proposta è costituita da un ciclo così suddiviso:
1°
incontro TEORIA –
gli animali e le loro tracce:
(2 ore)
durante
questo primo incontro si terrà una lezione frontale che
verterà sugli animali più interessanti, soprattutto
mammiferi, presenti nella riserva visitata e sulle loro
tracce che è possibile reperire sul campo. La lezione sarà
accompagnata da una presentazione in Powerpoint che ne
illustrerà brevemente anche la biologia. Saranno spiegate
anche le maggiori tecniche usate sul campo per le indagini
di censimento.
2° incontro USCITA –
andiamo sul campo: raccogliamo i campioni:
(1/2 giornata)
la
classe sarà condotta lungo i sentieri della riserva e
guidata da un operatore osserveranno e, dove possibile,
raccoglieranno le tracce lasciate dagli animali. Con il
gesso a portata di mano si faranno i calchi e si
spiegheranno le metodologie e gli strumenti utilizzati sul
campo per studiarli.
3° incontro LABORATORIO –
osservazioni:
(2 ore)
il
materiale raccolto sarà analizzato con cura in laboratorio
(Polo Didattico, via G. Taverna 97) con l’ausilio di
una telecamera, di un videoproiettore e dello
stereomicroscopio.
Obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere ai ragazzi gli animali sotto un altro punto
di vista
- far acquisire nuovi concetti sulla biologia degli animali
che vivono nella riserva
- infondere nei ragazzi un maggior spirito di osservazione
- far acquisire ai ragazzi le metodologie da campo utili
per studiare gli animali
Materiale messo a disposizione: lenti 10X,
stereomicroscopio, telecamera, videoproiettore, bustine per
raccolta tracce, guide per il riconoscimento.
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino,
matita, gomma.
Torna
su
_________________________________________________________
Premessa:
Il ciclo è composto
da due lezioni teoriche della durata di due ore e da
un’uscita sul campo di intera giornata. Le due
lezioni saranno tenute in classe ed ognuna sarà effettuata
nell’arco di una stessa giornata.
1°
incontro TEORIA/LABORATORIO:
Gli
invertebrati terrestri
-
Le caratteristiche
generali degli invertebrati e le loro differenze rispetto
ai vertebrati.
-
Introduzione agli
artropodi e alla classe degli insetti.
-
Classificazione
degli artropodi analizzando le loro caratteristiche
morfologiche.
2°
incontro TEORIA/LABORATORIO: Gli invertebrati acquatici.
-
Adattamenti alla
vita acquatica: branchie, zampe, sifoni, ecc.
-
Gli invertebrati
marini.
-
Osservazione
diretta di invertebrati marini vivi.
-
Classificazione
attraverso una semplice chiave analitica.
3° incontro
(escursione intera giornata):
Parco Nazionale del Circeo e dune di Sabaudia o in
alternativa Monumento naturale della Caldara di Manziana e
la spiaggia di Torre Flavia
Obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere ai ragazzi un gruppo affascinante, quanto
misterioso, come gli invertebrati
- far acquisire nuovi concetti sulla biologia di questi
animali
- far comprendere ai ragazzi la loro l’importanza in
termini ecologici e trofici
Materiale messo a disposizione: Scatole entomologiche con i
principali ordini di insetti, invertebrati marini e
terrestri vivi, telecamera, videoproiettore.
Conoscenze preliminari consigliate: la classificazione
biologica,nozioni generali sugli invertebrati.
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: -----------
Torna
su
_________________________________________________________
Conosciamo la
loro biologia e favoriamo la loro conservazione
Premessa:
Il ciclo è composto da tre incontri di cui due si
svolgeranno in classe ed uno in un’escursione di
mezza giornata in un’area verde gestita
dall’Ente RomaNatura.
Questo ciclo è finalizzato alla conoscenza della biologia
di questi animali e agli strumenti utili per una loro
conservazione.
1°incontro TEORIA –
introduzione alla classe degli uccelli
(2 ore)
In questo primo
incontro i ragazzi apprenderanno le informazioni base per
la conoscenza di questo gruppo tassonomico di estremo
interesse. Si affronteranno: l’anatomia, la
morfologia, le diete e i richiami visivi. Attraverso una
presentazione in Powerpoint sarà fatta breve rassegna delle
specie di uccelli più comuni presenti nelle nostre città e
degli habitat da essi frequentati.
2°incontro
LABORATORIO –
costruiamo il nido
(2 ore)
Perché costruire
un nido artificiale? Come si costruisce? Attraverso un
laboratorio i ragazzi saranno partecipi della costruzione
di un nido utilizzando legno e viti.
3°incontro
USCITA –
collochiamo i nidi
(1/2 giornata)
Durante
l’uscita i nidi, costruiti nel precedente
laboratorio, saranno collocati in appositi
punti.
obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere le specie di uccelli presenti nella nostra
città
- far comprendere la complessità di comportamenti che
caratterizzano questo gruppo
- far capire i mezzi a disposizione per attuare una loro
efficace conservazione
- far acquisire manualità nella costruzione di un nido
artificiale
Materiale
messo a disposizione: presentazione in
Powerpoint, schema per costruire nido artificiale, legno e
materiale vario per costruire (6 nidi)
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino,
matita, gomma
N.B. per
ogni nido in più richiesto è necessario aggiungere 10
€. La Coop. Climax ne metterà a disposizione 6 per
classe.
Torna su
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Comprendiamo i
meccanismi che stanno alla base della biologia degli esseri
viventi
Premessa:
Il ciclo è composto da due lezioni frontali e da
un’uscita di intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni dirette, esperimenti di
laboratorio, lo studente potrà apprendere le dinamiche
della riproduzione e le sue implicazioni nel regno animale
e vegetale.
1°
incontro TEORIA:
la trasmissione dei caratteri
(2 ore)
Dna e i
cromosomi, la riproduzione sessuale e asessuale, i gameti.
Osservazione di cromosomi estratti dagli apici radicali di
un bulbo di cipolla, uova di riccio di mare fecondate dagli
spermatozoi e gemmazione di un’Hydra
2°
incontro TEORIA:
la riproduzione nelle piante
(2 ore)
In questo
secondo incontro verrà affrontata la riproduzione delle
piante e l’alternanza di generazioni aplo/diploidi.
Si spiegherà l’evoluzione del fiore come mezzo
d’allontanamento dall’ambiente acquatico. Si
osserveranno dei vetrini con granuli pollinici a diversi
stadi di maturazione di protalli di felce.
3°
incontro USCITA:
osservazioni
(1/2 giornata)
durante
l’escursione si effettueranno osservazioni su quanto
esposto durante le lezioni teoriche.
N.B.
Consigliamo il seguente ciclo ai docenti che abbiano già
trattato in classe la riproduzione e che ne vogliano
approfondire alcuni aspetti.
obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere l’evoluzione del processo riproduttivo
in diversi specie viventi
- far comprendere le strategie adottate per generare la
propria discendenza
- avvicinare i ragazzi ad un fenomeno non facilmente
osservabile
- far capire la
differenze adottate tra le piante e gli animali
Materiale
messo a disposizione: microscopio
stereo, telecamera, videoproiettore, vetrini, lenti 10X,
animali in vivo.
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: -------------------
Torna
su
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un misterioso
mondo a sei zampe
Premessa:
Il ciclo è composto da quattro incontri, di cui
un’uscita sul campo.
Il ciclo porterà i ragazzi a conoscere il mondo degli
insetti, la loro biologia e le strategie evolutive.
Sarà svolto un laboratorio in cui saranno portati esemplari
vivi da mostrare.
1°
incontro TEORIA:
cos’ è un insetto? (2
ore)
Partendo dalla
morfologia e dall’anatomia i ragazzi potranno
addentrarsi in un mondo assai curioso e spesso misterioso.
Saranno introdotti i principali ordini e la loro biologia,
presenti all’interno di Roma ed in particolare nelle
riserve naturali gestite da RomaNatura.
Ci si avvarrà di una presentazione in Powerpoint
2°
incontro TEORIA:
comportamenti, socialità
e……….qualche curiosità
(2
ore)
Affronteremo in
questo secondo incontro temi un po’ particolari
riguardanti la vita degli insetti: passando dal
comportamento, dalle strategie trofiche e di riproduzione
fino a giungere all’espressione di massima
organizzazione che si riscontra negli insetti sociali (api,
termiti e formiche).
2°
incontro LABORATORIO: osserviamoli e studiamoli da
vicino (2 ore)
Durante questa
attività i ragazzi potranno osservare da vicino degli
insetti sia vivi, collocati in piccoli terrari, sia
conservati all’interno di scatole entomologiche. Si
mostreranno loro gli strumenti utili per il loro studio e
la conservazione. I campioni saranno osservati attraverso
il microscopio e una telecamera collegata ad un
videoproiettore.
3° incontro USCITA:
nella riserva (1/2
giornata)
Nell’uscita
si potranno osservare dal vivo le specie di insetti che
popolano i nostri prati e boschi. Si prenderanno delle
specie, che verranno in seguito rilasciate, per osservarne
la struttura e l’habitat in cui esplicano le loro
funzioni vitali.
obiettivi didattico-pedagogici
-
far conoscere un gruppo di animali largamente diffuso ma
scarsamente conosciuto
- far comprendere il concetto di biodiversità espresso
dall’enorme numero di specie di insetti
- far conoscere la biologia ed i comportamenti di questi
animali
- far comprendere la loro utilità nella catena trofica e
negli ecosistemi
- far acquisire un maggiore senso di osservazione
- far comprendere il legame uomo-insetto
Materiale
messo a disposizione: telecamera,
videoproiettore, lenti 10X, presentazione in Powerpoint,
scatole entomologiche, materiale vivo.
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: -------------------
Torna
su
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conosciamo la
fauna e la flora degli specchi d’acqua
Premessa:
I piccoli specchi d’acqua sono ecosistemi molto
interessanti per la ricchezza e varietà di specie che è
possibile osservare. Sono nello stesso tempo degli
ecosistemi molto fragili sia per proprie caratteristiche
sia a causa dell’impatto antropico. La proposta,
articolata in una serie di quattro incontri, vuole far
conoscere questi ambienti, le comunità che vi abitano ed i
rapporti trofici che vi intercorrono.
1°
incontro TEORIA
– lo stagno: un’ecosistema
complesso
(2 ore)
durante
l’incontro, coadiuvato da supporto multimediale
(videoproiettore e presentazione in Powerpoint), saranno
date le nozioni importanti sul concetto di ecosistema ed in
particolare sullo stagno. Verranno affrontati i concetti
riguardanti sia i parametri che regolano tale ambiente sia
le sostanze, derivanti da attività antropiche, che ne
alterano l’equilibrio.
2°
incontro TEORIA –
le comunità vegetali ed animali che lo
abitano
(2 ore)
Durante questo
secondo incontro, avvalendosi sempre degli strumenti
multimediali, i ragazzi conosceranno gli animali e le
piante che comunemente è possibile osservare in questi
specchi d’acqua. Molto peso sarà dato alle catene
trofiche che li legano ed al ruolo ecologico che rivestono.
3°
incontro USCITA –
visita alle aree umide
(1/2 giornata)
Nel
terzo incontro i ragazzi visiteranno una zona umida dove
potranno compiere le prime osservazioni e raccogliere dei
dati interessanti, utili a caratterizzare l’ambiente.
4°
incontro LABORATORIO -
le forme di vita sotto un microscopio
(2 ore)
in questo ultimo
incontro i ragazzi potranno vedere da vicino, attraverso
l’utilizzo di una telecamera e del microscopio,
alcuni esemplari di notevole interesse: piante acquatiche,
larve di macroinvertebrati, piccoli crostacei ecc…
obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere un’ecosistema molto comune ma nello
stesso tempo sconosciuto
- far avvicinare i ragazzi a questo ambiente e
sensibilizzarli per una corretta gestione
- far venire a contatto i ragazzi con altre forme di vita e
stimolarne l’interesse
- stimolare lo spirito di osservazione
- far acquisire le metodologie da campo
Materiale
messo a disposizione: -------------
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino,
matita, gomma
Torna
su
______________________________________
Erbario
Dal
riconoscimento delle piante alla realizzazione di un
erbario scolastico
Premessa:
le
piante per l’uomo hanno un valore importante sia per
la sua sopravvivenza sia per la sua salute. Riconoscerle è
fondamentale sia per fini scientifici sia didattici. Non
c’è bisogno di andare lontano per cercarle visto che
nella nostra città è possibile osservarne migliaia.
1° incontro TEORIA: le piante, la
struttura del fiore. Le piante più comuni a Roma.
Introduzione alla realizzazione di un erbario.
2°
raccolta USCITA: andremo a
raccogliere le specie vegetali più interessanti e le
prepareremo sul campo per farne un erbario scolastico.
3°
incontro LABORATORIO: preparazione
erbario. Le piante seccate saranno poste su un cartoncino
con tanto di nome, luogo di raccolta ecc.
Obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere ai ragazzi le piante più comuni a Roma
- far comprendere l’importanza della conservazione
delle piante
- far acquisire le metodologie di lavoro
- infondere nei ragazzi lo spirito di osservazione
Materiale
messo a disposizione: lenti 10X,
istruzioni per realizzare l’erbario, tavolette per
pressare le piante, giornali.
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino,
matita, gomma.
Torna
su
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Biomonitoraggio
dell’aria attraverso l’utilizzo dei licheni
Premessa:
In
questa proposta la tematica affrontata è la
qualità del’aria che è insieme
causa ed effetto del cambiamento climatico e che riflette
il modello di vita della popolazione, condizionandone, al
tempo stesso, lo stato di salute. Per determinare la
qualità dell’aria ci si avvarrà di bioindicatori del
tutto speciali: i licheni.
1°
incontro TEORIA:
definizione di biondicatore. Principali inquinanti
dell’atmosfera
(2 ore)
sarà affrontato
in questo primo incontro il concetto di bioindicatore,
quale essere vivente capace di dare una stima della qualità
dell’ambiente. Si farà una panoramica
sull’inquinamento e sulle più nocive sostanze che
vengono emesse nell’atmosfera della nostra
città.
2°
incontro TEORIA:
I licheni: biologia
(2 ore)
cosa sono i
licheni? Questa è la domanda che ci porremo nel secondo
incontro. Capiremo il concetto di simbiosi, che si esprime
al massimo in questo gruppo tassonomico.
3°
incontro TEORIA:
Riconoscimento delle principali specie licheniche
presenti sul territorio
(2 ore)
impariamo a
riconoscere alcune specie di lichene avvalendosi di una
lente 10X per le prime osservazioni preliminari. I licheni
che osserveranno i ragazzi vivono nella nostra
città.
4°
incontro TEORIA:
Introduzione al metodologia per effetturare il
biomonitoraggio sul campo: tecniche di raccolta e cenni di
statistica base.
(2 ore)
prima
dell’indagine sul campo è fondamentale che i ragazzi
apprendano le tecniche di raccolta dei dati e
l’utilizzo di quest’ultimi attraverso
elabarozioni statistiche. Saranno dati anche brevi cenni di
cartografia utili per la compilazione della mappa.
5°
uscita USCITA:
prelievo dati presso la scuola partecipante
(1/2 giornata)
i primi dati
prelevati saranno proprio quelli provenienti dai paraggi
della scuola partecipante.
6° uscita USCITA:
prelievo dati presso una delle riserve di
RomaNatura
(1/2 giornata)
in questa seconda
uscita ci si recherà in una delle riserve naturali gestite
dall’Ente Regionale RomaNatura e si effettuerà la
seconda raccolta di dati che ci permetterà anche di operare
un confronto.
7°
incontro LABORATORIO:
mappatura dei dati su carta
(2 ore)
mediante
l’utilizzo di una semplice chiave dicotomica si
passerà al riconoscimento dei campioni raccolti. In
seguito, questi dati verranno riportati su una mappa con
diverse colorazioni in base alla diversa sensibilità verso
le particelle inquinanti.
8° incontro RISULTATI:
analisi dati e conclusione
(2 ore)
i dati una volta
mappati, saranno analizzati statisticamente e si
stenderanno le conclusioni sul grado di inquinamento
riscontrato nei due siti di
campionamento.
Materiale
messo a disposizione: chiavi
dicotomiche per riconoscimento dei campioni, reagenti
chimici per riconoscimento licheni, videoproiettore,
telecamera e microscopio, lenti 10X
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita,
gomma, righelli, calcolatrice
N.B.
il ciclo può essere ridotto.
_________________________________________________________
Biomonitoraggio
dell’acqua attraverso l’utilizzo dei
macroinvertebrati
Premessa:
la situazione in cui versano i corsi d’acqua italiani
non è buona: molte sono le cause di alterazione di questo
ecosistema. Spesso non è facile capire lo stato di salute
di un fiume dalla semplice osservazione, ma si ha bisogno
di studiare più a fondo le comunità animali che vi abitano.
Per questa chiave di lettura ci si serve dei
macroinvertebrati, organismi,
definiti indicatori biologici, capaci di farci capire lo
stato di salute di un corso d’acqua.
1° incontro TEORIA: il corso d’acqua e
l’inquinamento (2h)
Durante questo
primo incontro si apprenderà la struttura di un corso
d’acqua, le dinamiche ed i maggiori problemi che
possono alterarne l’equilibrio.
2°
incontro TEORIA: gli indicatori ambientali
(2h)
I ragazzi
comprenderanno, attraverso la conoscenza dei
macroinvertebrati, i metodi necessari per capire lo stato
di salute del corso d’acqua. Apprendreanno il metodo
I.B.E. ed alcuni test statistici.
3°
incontro USCITA: osservazione e prelievo di campioni
(intera
giornata)
Durante
l’uscita sul campo, i ragazzi raccoglieranno e
campioneranno i macroinvertebrati raccolti servendosi di
schede di riconoscimento. Osserveranno direttamente
l’habitat in cui vivono questi organismi e
comprenderanno l’ importanza nell’ecosistema
fiume.
4°
incontro LABORATORIO (opzionale):
elaborazione dei dati raccolti
Obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere ai ragazzi l’ecosistema fiume e le sue
dinamiche
- far comprendere l’importanza dello studio dei
macroinvertebrati
- far acquisire le metodologie di lavoro
- infondere nei ragazzi lo spirito di osservazione
Materiale
messo a disposizione: lenti 10X,
presentazione Powerpoint, schede per il riconoscimento e
dispense varie, retinil, bacinelle
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: taccuino,
matita, gomma.
Torna
su
_________________________________________________________
Sulle tracce del
tempo
Premessa: Il ciclo è
composto da due incontri frontali e da un’uscita di
intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni dirette, un laboratorio, lo
studente potrà apprendere le dinamiche della evoluzione e
dei più importanti fenomeni geologici.
1°
incontro TEORIA:
introduzione alla Paleontologia
(2 ore)
Durante
l’incontro si introdurrà il concetto di fossile ed
processi di fossilizzazione che interessano sia le piante
sia gli animali. Sarà fatta una retrospettiva sugli eventi
geologici e paleontologici più importanti. ai ragazzi
saranno forniti svariati campioni di fossili che potranno
osservare attraverso la lente 10X (fornita) o mediante il
sistema di telecamera collegata al videoproiettore
(fornito).
3°
incontro LABORATORIO:
calchi
(2 ore)
muniti di gesso
e dei campioni fossili i ragazzi apprenderanno la tecnica
dei calchi, riproducendo il proprio fossile personale.
3°
incontro USCITA: uscita presso una riserva ricca di
fossili
(1/2 ore giornata)
(opzionale)
a piedi lungo i
sentieri della riserva osserveremo le tracce lasciate dai
fenomeni evolutivi che l’hanno
interessata.
obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere una delle più vecchie discipline delle
Scienze Naturali
- far conoscere l’evoluzione del territorio
attraverso le tracce fossili
- far conoscere i fossili ed i processi che ne hanno
permesso la formazione
- far apprendere il concetto di tempo legato
all’evoluzione
- far comprendere la loro importanza per ricostruire gli
habitat del passato.
- far acquisire
una manualità attraverso la preparazione di un calco
Materiale
messo a disposizione: telecamera,
videoproiettore, presentazione powerpoint, lenti 10X,
fossili..
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: -------------------
Torna
su
_________________________________________________________
Minerali &
rocce
Premessa:
Il ciclo è composto da due incontri frontali e da
un’uscita di intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni direttelo studente potrà
prendere confidenza con il mondo delle rocce e dei
minerali. Durante gli incontri in classe sarà dato peso
maggiore alle rocce vulcaniche e sedimentarie.
1°
incontro TEORIA/LAB:
introduzione alle rocce vulcaniche
Durante il primo
incontro, oltre ad introdurre nuovamente il significato di
roccia, si affronterà un discorso specifico sulle rocce di
origine vulcanica dalla loro genesi alla formazione.
Durante la lezione sarà portato del materiale per il
riconoscimento.
2° incontro TEORIA/LAB:
introduzione alle rocce vulcaniche
Nel secondo
incontro verranno introdotte le rocce sedimentarie. Durante
la lezione sarà portato del materiale per il riconoscimento
e sarà compiuto qualche test chimico di riconoscimento.
3°
incontro USCITA:
osservazioni sul campo (opzionale)
Si farà un
escursione sul campo alla ricerca ed osservazione dei
campioni di roccia più significativi.
obiettivi
didattico-pedagogici
-
far conoscere una delle più vecchie discipline delle
Scienze Naturali
- far acquisire uno spirito di osservazione
- far appassionare i ragazzi a questa disciplina, non
sempre facilmente comprensibile
- far acquisire i mezzi per poter compiere in maniera
autonoma in riconoscimento in natura delle rocce
Materiale
messo a disposizione: telecamera,
videoproiettore, presentazione powerpoint, lenti 10X,
fossili..
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: -------------------
Torna
su
_________________________________________________________
La chimica del corpo umano
Premessa:
All’interno del corpo avvengono ogni giorno reazioni
chimiche che ci permettono di vivere. Cosa accade quando
mangiamo un panino? Che cos’è il DNA?
Modulo – PROTEINE
1
incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto
l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno
fatte le esperienze pratiche.
Costo:
1 classe: 110 €*
2 classi: 160 €
* è incluso il
materiale e qualche prodotto chimico (non nocivo)
Modulo – CARBOIDRATI
1
incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto
l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno
fatte le esperienze pratiche.
* è incluso il
materiale e qualche prodotto chimico (non nocivo)
Modulo – DNA
1° incontro (teoria 2h)
2°
incontro (laboratorio 2h) – Si apprenderà la
tecnica di estrazione del DNA e la sua
osservazione.
Modulo – Digestione & Vitamina
C
1
incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto
l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno
fatte le esperienze pratiche.
* è incluso il
materiale e qualche prodotto chimico
Torna
su
N.B. se una classe decide di partecipare a tutti i moduli
il costo totale subirà uno sconto del
20%
_________________________________________________________
Scatti naturali
tra boschi, prati e…….
Premessa:
Il ciclo si propone di fornire ai ragazzi i concetti base
per imparare a realizzare degli scatti fotografici
interessanti in ambito naturalistico. Saranno insegnate
loro le tecniche principali, partendo innanzitutto dalla
conoscenza della propria macchina fotografica.
1°
incontro LABORATORIO:
La Fotografia, concetti base: attraverso una
lezione teorico-pratica i ragazzi apprenderanno i concetti
fondamentali della fotografia naturalistica. Dopo la
lezione, supportata da una presentazione in Powerpoint, i
ragazzi si cimenteranno nella fotografia di vari soggetti
naturali collocati appositamente su tavoli dotati di
illuminazione e sfondo.
2°incontro USCITA:
mettiamo in pratica quello che abbiamo
imparato: attraverso
l’uscita presso una riserva i ragazzi si cimenteranno
direttamente sul campo con la loro macchina fotografica.
3°incontro
LABORATORIO:
osservazione dei risultati: in aula, e con
il supporto di un videoproiettore, si potranno osservare i
risultati degli scatti effettuati sul campo. Le foto prese
in esame saranno attentamente osservate e
“criticate”. I ragazzi capiranno in questo modo
l’importanza del soggetto, dell’inquadratura e
di tutto ciò che rende una foto bella.
obiettivi didattico-pedagogici
-
far conoscere in maniera più approfondita questa forma
d’arte che è la fotografia
- far avvicinare i ragazzi alla natura attraverso un altro
punto di vista
- insegnare ai ragazzi l’importanza
dell’osservazione e del cromatismo
Materiale
messo a disposizione: presentazione in
Powerpoint, lampade, sfondi, soggetti da fotografare
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: macchina
fotografica digitale (almeno una ogni due, massimo tre,
persone).
Torna
su
_________________________________________________________
Come si allestisce un museo
Premessa:
spesso, durante la classica visita guidata in una riserva
naturale, gli studenti raccolgono il materiale più diverso
che collocato dapprima in una bustina viene spesso, in
seguito, buttato perché mal conservato o difficilmente
gestibile. Com’ è possibile conservare questo
materiale? All’interno di cosa è possibile tenerlo?
Come organizzarlo in modo da renderlo più visibile? Tutte
queste risposte verranno date durante questo
ciclo.
1°
incontro USCITA: durante una
visita guidata presso una riserva i ragazzi, sotto
indicazione della guida, raccoglieranno il materiale più
interessante che si intende conservare a fini didattici
(frutti, galle, tracce, insetti morti, penne ecc…..)
2°incontro LABORATORIO (2h): il materiale
raccolto sarà dapprima identificato e smistato in maniera
opportuna. Si spiegheranno i concetti chiave della
museologia e qualche tecnica di conservazione. Con il
materiale messo a disposizione (plexiglass, cartoncini,
lastre di legno e polistirolo ecc.) si cercherà di dare una
sistemazione organica a tutto ciò.
3°incontro
LABORATORIO (2h): rifiniture
e termine del
lavoro.
obiettivi didattico-pedagogici
-
far comprendere l’importanza della conservazione del
materiale scientifico
- fornire ai ragazzi i concetti base e le tecniche di
conservazione
- fa lavorare i ragazzi in gruppo
- sviluppare le loro funzioni manuali
- sviluppare le loro funzioni progettuali
Materiale
messo a disposizione: legno,
plexiglass, colla, nastro adesivo, cartone, polistirolo
ecc…
Materiale
che devono portarsi i partecipanti: squadre e righe,
pennarelli indelebili
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