Premessa

Quelle che seguono sono alcune delle proposte di educazione ambientale che la cooperativa Climax propone per le scuole medie.


L’insegnante può chiederci anche di elaborare insieme un progetto non presente nel catalogo, con almeno 1 mese d’anticipo sull’esecuzione.


Le visite guidate sono organizzate sia all’interno di Roma, nelle riserve naturali gestite dall’
Ente Regionale RomaNatura, sia presso le riserve delle province del Lazio (Bracciano, Valle del Sorbo, Tor Caldara, Torre Flavia, Monte Soratte, Monti Lucretili, Circeo, Lago di Albano, Veio ecc..)


Partecipazione: per partecipare contattateci:

Dott. David Massaroni
Tel.- 06.43.40.94.80 - Cell.- 329.08.22.160

Dott. Diego Germani
Cell.– 340.55.34.986 - Tel. – 0774.34.41.51

Progetti: a.s. 2007-08

Zoologia
Tane e tracce

Gli invertebrati
Gli uccelli
La riproduzione
Entomologia
Dallo stagno al microscopio
Periodo preferibile per le attività - primavera

Botanica
L'erbario
Periodo preferibile per le attività - tutto l’anno

Ecologia
Che aria tira?
Corso d'acqua, come stai?
Periodo preferibile per le attività - tutto l’anno

Geologia & Paleontologia
Palontologia
Geologia
Periodo preferibile per le attività- tutto l’anno

Chimica

A caccia di reazioni
Periodo preferibile per le attività - tutto l’anno

Fotografia Naturalistica
Scatti naturali tra boschi, prati e
Periodo preferibile per le attività - tutto l’anno

Museologia
Come si allestisce un museo
Periodo preferibile per l’attività - tutto l’anno



Tane & tracce

Indaghiamo la presenza degli animali nel bosco



Premessa: Spesso al ritorno da una passeggiata nel bosco si rimane delusi per non aver incontrato alcun animale. Si pensa che in quel bosco non ci viva nessuna specie interessante. Da un lato il carattere elusivo di molti animali dall’altro le differenti abitudini fanno si che non sia possibili incontrarli. Però è possibile, attraverso delle osservazioni indirette, capire se un animale è o no presente nel luogo che stiamo visitando: ciò c’è permesso grazie al ritrovamento di una serie di tracce quali gli aculei, le penne, le borre, ossa, escrementi ecc.
La proposta è costituita da un ciclo così suddiviso:


1° incontro TEORIA – gli animali e le loro tracce: (2 ore)
durante questo primo incontro si terrà una lezione frontale che verterà sugli animali più interessanti, soprattutto mammiferi, presenti nella riserva visitata e sulle loro tracce che è possibile reperire sul campo. La lezione sarà accompagnata da una presentazione in Powerpoint che ne illustrerà brevemente anche la biologia. Saranno spiegate anche le maggiori tecniche usate sul campo per le indagini di censimento.


2° incontro USCITA –
andiamo sul campo: raccogliamo i campioni: (1/2 giornata)
la classe sarà condotta lungo i sentieri della riserva e guidata da un operatore osserveranno e, dove possibile, raccoglieranno le tracce lasciate dagli animali. Con il gesso a portata di mano si faranno i calchi e si spiegheranno le metodologie e gli strumenti utilizzati sul campo per studiarli.


3° incontro LABORATORIO –
osservazioni: (2 ore)
il materiale raccolto sarà analizzato con cura in laboratorio (Polo Didattico, via G. Taverna 97) con l’ausilio di una telecamera, di un videoproiettore e dello stereomicroscopio.

Obiettivi didattico-pedagogici


- far conoscere ai ragazzi gli animali sotto un altro punto di vista
- far acquisire nuovi concetti sulla biologia degli animali che vivono nella riserva
- infondere nei ragazzi un maggior spirito di osservazione
- far acquisire ai ragazzi le metodologie da campo utili per studiare gli animali



Materiale messo a disposizione: lenti 10X, stereomicroscopio, telecamera, videoproiettore, bustine per
raccolta tracce, guide per il riconoscimento.


Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma.

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Gli Invertebrati


Premessa
: Il ciclo è composto da due lezioni teoriche della durata di due ore e da un’uscita sul campo di intera giornata. Le due lezioni saranno tenute in classe ed ognuna sarà effettuata nell’arco di una stessa giornata.


1° incontro TEORIA/LABORATORIO: Gli invertebrati terrestri

- Le caratteristiche generali degli invertebrati e le loro differenze rispetto ai vertebrati.
- Introduzione agli artropodi e alla classe degli insetti.
- Classificazione degli artropodi analizzando le loro caratteristiche morfologiche.

2° incontro TEORIA/LABORATORIO: Gli invertebrati acquatici.
- Adattamenti alla vita acquatica: branchie, zampe, sifoni, ecc.
- Gli invertebrati marini.
- Osservazione diretta di invertebrati marini vivi.
- Classificazione attraverso una semplice chiave analitica.

3° incontro (escursione intera giornata):

Parco Nazionale del Circeo e dune di Sabaudia o in alternativa Monumento naturale della Caldara di Manziana e la spiaggia di Torre Flavia


Obiettivi didattico-pedagogici


- far conoscere ai ragazzi un gruppo affascinante, quanto misterioso, come gli invertebrati
- far acquisire nuovi concetti sulla biologia di questi animali
- far comprendere ai ragazzi la loro l’importanza in termini ecologici e trofici




Materiale messo a disposizione: Scatole entomologiche con i principali ordini di insetti, invertebrati marini e terrestri vivi, telecamera, videoproiettore.
Conoscenze preliminari consigliate: la classificazione biologica,nozioni generali sugli invertebrati.


Materiale che devono portarsi i partecipanti: -----------

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Gli uccelli

Conosciamo la loro biologia e favoriamo la loro conservazione



Premessa: Il ciclo è composto da tre incontri di cui due si svolgeranno in classe ed uno in un’escursione di mezza giornata in un’area verde gestita dall’Ente RomaNatura.
Questo ciclo è finalizzato alla conoscenza della biologia di questi animali e agli strumenti utili per una loro conservazione.



1°incontro TEORIA –
introduzione alla classe degli uccelli (2 ore)
In questo primo incontro i ragazzi apprenderanno le informazioni base per la conoscenza di questo gruppo tassonomico di estremo interesse. Si affronteranno: l’anatomia, la morfologia, le diete e i richiami visivi. Attraverso una presentazione in Powerpoint sarà fatta breve rassegna delle specie di uccelli più comuni presenti nelle nostre città e degli habitat da essi frequentati.

2°incontro LABORATORIO – costruiamo il nido (2 ore)
Perché costruire un nido artificiale? Come si costruisce? Attraverso un laboratorio i ragazzi saranno partecipi della costruzione di un nido utilizzando legno e viti.


3°incontro USCITA – collochiamo i nidi (1/2 giornata)
Durante l’uscita i nidi, costruiti nel precedente laboratorio, saranno collocati in appositi punti.



obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere le specie di uccelli presenti nella nostra città
- far comprendere la complessità di comportamenti che caratterizzano questo gruppo
- far capire i mezzi a disposizione per attuare una loro efficace conservazione
- far acquisire manualità nella costruzione di un nido artificiale




Materiale messo a disposizione: presentazione in Powerpoint, schema per costruire nido artificiale, legno e materiale vario per costruire (6 nidi)

Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma


N.B. per ogni nido in più richiesto è necessario aggiungere 10 €. La Coop. Climax ne metterà a disposizione 6 per classe.

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La riproduzione

Comprendiamo i meccanismi che stanno alla base della biologia degli esseri viventi



Premessa: Il ciclo è composto da due lezioni frontali e da un’uscita di intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni dirette, esperimenti di laboratorio, lo studente potrà apprendere le dinamiche della riproduzione e le sue implicazioni nel regno animale e vegetale.

1° incontro TEORIA: la trasmissione dei caratteri (2 ore)
Dna e i cromosomi, la riproduzione sessuale e asessuale, i gameti. Osservazione di cromosomi estratti dagli apici radicali di un bulbo di cipolla, uova di riccio di mare fecondate dagli spermatozoi e gemmazione di un’Hydra

2° incontro TEORIA: la riproduzione nelle piante (2 ore)
In questo secondo incontro verrà affrontata la riproduzione delle piante e l’alternanza di generazioni aplo/diploidi. Si spiegherà l’evoluzione del fiore come mezzo d’allontanamento dall’ambiente acquatico. Si osserveranno dei vetrini con granuli pollinici a diversi stadi di maturazione di protalli di felce.

3° incontro USCITA: osservazioni (1/2 giornata)
durante l’escursione si effettueranno osservazioni su quanto esposto durante le lezioni teoriche.

N.B. Consigliamo il seguente ciclo ai docenti che abbiano già trattato in classe la riproduzione e che ne vogliano approfondire alcuni aspetti.


obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere l’evoluzione del processo riproduttivo in diversi specie viventi
- far comprendere le strategie adottate per generare la propria discendenza
- avvicinare i ragazzi ad un fenomeno non facilmente osservabile

- far capire la differenze adottate tra le piante e gli animali



Materiale messo a disposizione: microscopio stereo, telecamera, videoproiettore, vetrini, lenti 10X, animali in vivo.

Materiale che devono portarsi i partecipanti: -------------------

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Entomologia

un misterioso mondo a sei zampe


Premessa: Il ciclo è composto da quattro incontri, di cui un’uscita sul campo.
Il ciclo porterà i ragazzi a conoscere il mondo degli insetti, la loro biologia e le strategie evolutive.
Sarà svolto un laboratorio in cui saranno portati esemplari vivi da mostrare.


1° incontro TEORIA: cos’ è un insetto? (2 ore)

Partendo dalla morfologia e dall’anatomia i ragazzi potranno addentrarsi in un mondo assai curioso e spesso misterioso. Saranno introdotti i principali ordini e la loro biologia, presenti all’interno di Roma ed in particolare nelle riserve naturali gestite da RomaNatura.
Ci si avvarrà di una presentazione in Powerpoint


2° incontro TEORIA: comportamenti, socialità e……….qualche curiosità (2 ore)
Affronteremo in questo secondo incontro temi un po’ particolari riguardanti la vita degli insetti: passando dal comportamento, dalle strategie trofiche e di riproduzione fino a giungere all’espressione di massima organizzazione che si riscontra negli insetti sociali (api, termiti e formiche).


2° incontro LABORATORIO: osserviamoli e studiamoli da vicino (2 ore)
Durante questa attività i ragazzi potranno osservare da vicino degli insetti sia vivi, collocati in piccoli terrari, sia conservati all’interno di scatole entomologiche. Si mostreranno loro gli strumenti utili per il loro studio e la conservazione. I campioni saranno osservati attraverso il microscopio e una telecamera collegata ad un videoproiettore.


3° incontro USCITA:
nella riserva (1/2 giornata)
Nell’uscita si potranno osservare dal vivo le specie di insetti che popolano i nostri prati e boschi. Si prenderanno delle specie, che verranno in seguito rilasciate, per osservarne la struttura e l’habitat in cui esplicano le loro funzioni vitali.



obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere un gruppo di animali largamente diffuso ma scarsamente conosciuto
- far comprendere il concetto di biodiversità espresso dall’enorme numero di specie di insetti
- far conoscere la biologia ed i comportamenti di questi animali
- far comprendere la loro utilità nella catena trofica e negli ecosistemi
- far acquisire un maggiore senso di osservazione
- far comprendere il legame uomo-insetto



Materiale messo a disposizione: telecamera, videoproiettore, lenti 10X, presentazione in Powerpoint, scatole entomologiche, materiale vivo.

Materiale che devono portarsi i partecipanti: -------------------

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Dallo stagno al microscopio

conosciamo la fauna e la flora degli specchi d’acqua




Premessa: I piccoli specchi d’acqua sono ecosistemi molto interessanti per la ricchezza e varietà di specie che è possibile osservare. Sono nello stesso tempo degli ecosistemi molto fragili sia per proprie caratteristiche sia a causa dell’impatto antropico. La proposta, articolata in una serie di quattro incontri, vuole far conoscere questi ambienti, le comunità che vi abitano ed i rapporti trofici che vi intercorrono.


1° incontro TEORIA – lo stagno: un’ecosistema complesso (2 ore)
durante l’incontro, coadiuvato da supporto multimediale (videoproiettore e presentazione in Powerpoint), saranno date le nozioni importanti sul concetto di ecosistema ed in particolare sullo stagno. Verranno affrontati i concetti riguardanti sia i parametri che regolano tale ambiente sia le sostanze, derivanti da attività antropiche, che ne alterano l’equilibrio.

2° incontro TEORIA – le comunità vegetali ed animali che lo abitano (2 ore)
Durante questo secondo incontro, avvalendosi sempre degli strumenti multimediali, i ragazzi conosceranno gli animali e le piante che comunemente è possibile osservare in questi specchi d’acqua. Molto peso sarà dato alle catene trofiche che li legano ed al ruolo ecologico che rivestono.

3° incontro USCITA – visita alle aree umide (1/2 giornata)
Nel terzo incontro i ragazzi visiteranno una zona umida dove potranno compiere le prime osservazioni e raccogliere dei dati interessanti, utili a caratterizzare l’ambiente.

4° incontro LABORATORIO - le forme di vita sotto un microscopio (2 ore)
in questo ultimo incontro i ragazzi potranno vedere da vicino, attraverso l’utilizzo di una telecamera e del microscopio, alcuni esemplari di notevole interesse: piante acquatiche, larve di macroinvertebrati, piccoli crostacei ecc…


obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere un’ecosistema molto comune ma nello stesso tempo sconosciuto
- far avvicinare i ragazzi a questo ambiente e sensibilizzarli per una corretta gestione
- far venire a contatto i ragazzi con altre forme di vita e stimolarne l’interesse
- stimolare lo spirito di osservazione
- far acquisire le metodologie da campo




Materiale messo a disposizione: -------------

Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma

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Erbario

Dal riconoscimento delle piante alla realizzazione di un erbario scolastico


Premessa: le piante per l’uomo hanno un valore importante sia per la sua sopravvivenza sia per la sua salute. Riconoscerle è fondamentale sia per fini scientifici sia didattici. Non c’è bisogno di andare lontano per cercarle visto che nella nostra città è possibile osservarne migliaia.



1° incontro TEORIA: le piante, la struttura del fiore. Le piante più comuni a Roma. Introduzione alla realizzazione di un erbario.

2° raccolta USCITA: andremo a raccogliere le specie vegetali più interessanti e le prepareremo sul campo per farne un erbario scolastico.

3° incontro LABORATORIO: preparazione erbario. Le piante seccate saranno poste su un cartoncino con tanto di nome, luogo di raccolta ecc.



Obiettivi didattico-pedagogici


- far conoscere ai ragazzi le piante più comuni a Roma
- far comprendere l’importanza della conservazione delle piante
- far acquisire le metodologie di lavoro
- infondere nei ragazzi lo spirito di osservazione




Materiale messo a disposizione: lenti 10X, istruzioni per realizzare l’erbario, tavolette per pressare le piante, giornali.

Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma.

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Che aria tira?

Biomonitoraggio dell’aria attraverso l’utilizzo dei licheni



Premessa: In questa proposta la tematica affrontata è la qualità del’aria che è insieme causa ed effetto del cambiamento climatico e che riflette il modello di vita della popolazione, condizionandone, al tempo stesso, lo stato di salute. Per determinare la qualità dell’aria ci si avvarrà di bioindicatori del tutto speciali: i licheni.

1° incontro TEORIA: definizione di biondicatore. Principali inquinanti dell’atmosfera (2 ore)
sarà affrontato in questo primo incontro il concetto di bioindicatore, quale essere vivente capace di dare una stima della qualità dell’ambiente. Si farà una panoramica sull’inquinamento e sulle più nocive sostanze che vengono emesse nell’atmosfera della nostra città.

2° incontro TEORIA: I licheni: biologia (2 ore)
cosa sono i licheni? Questa è la domanda che ci porremo nel secondo incontro. Capiremo il concetto di simbiosi, che si esprime al massimo in questo gruppo tassonomico.

3° incontro TEORIA: Riconoscimento delle principali specie licheniche presenti sul territorio (2 ore)
impariamo a riconoscere alcune specie di lichene avvalendosi di una lente 10X per le prime osservazioni preliminari. I licheni che osserveranno i ragazzi vivono nella nostra città.

4° incontro TEORIA: Introduzione al metodologia per effetturare il biomonitoraggio sul campo: tecniche di raccolta e cenni di statistica base. (2 ore)
prima dell’indagine sul campo è fondamentale che i ragazzi apprendano le tecniche di raccolta dei dati e l’utilizzo di quest’ultimi attraverso elabarozioni statistiche. Saranno dati anche brevi cenni di cartografia utili per la compilazione della mappa.

5° uscita USCITA: prelievo dati presso la scuola partecipante (1/2 giornata)
i primi dati prelevati saranno proprio quelli provenienti dai paraggi della scuola partecipante.

6° uscita USCITA:
prelievo dati presso una delle riserve di RomaNatura (1/2 giornata)
in questa seconda uscita ci si recherà in una delle riserve naturali gestite dall’Ente Regionale RomaNatura e si effettuerà la seconda raccolta di dati che ci permetterà anche di operare un confronto.

7° incontro LABORATORIO: mappatura dei dati su carta (2 ore)
mediante l’utilizzo di una semplice chiave dicotomica si passerà al riconoscimento dei campioni raccolti. In seguito, questi dati verranno riportati su una mappa con diverse colorazioni in base alla diversa sensibilità verso le particelle inquinanti.

8° incontro RISULTATI:
analisi dati e conclusione (2 ore)
i dati una volta mappati, saranno analizzati statisticamente e si stenderanno le conclusioni sul grado di inquinamento riscontrato nei due siti di campionamento.


Materiale messo a disposizione: chiavi dicotomiche per riconoscimento dei campioni, reagenti chimici per riconoscimento licheni, videoproiettore, telecamera e microscopio, lenti 10X

Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma, righelli, calcolatrice

N.B. il ciclo può essere ridotto.
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Corso d’acqua, come stai?

Biomonitoraggio dell’acqua attraverso l’utilizzo dei macroinvertebrati



Premessa: la situazione in cui versano i corsi d’acqua italiani non è buona: molte sono le cause di alterazione di questo ecosistema. Spesso non è facile capire lo stato di salute di un fiume dalla semplice osservazione, ma si ha bisogno di studiare più a fondo le comunità animali che vi abitano. Per questa chiave di lettura ci si serve dei macroinvertebrati, organismi, definiti indicatori biologici, capaci di farci capire lo stato di salute di un corso d’acqua.


1° incontro TEORIA: il corso d’acqua e l’inquinamento (2h)

Durante questo primo incontro si apprenderà la struttura di un corso d’acqua, le dinamiche ed i maggiori problemi che possono alterarne l’equilibrio.


2° incontro TEORIA: gli indicatori ambientali (2h)

I ragazzi comprenderanno, attraverso la conoscenza dei macroinvertebrati, i metodi necessari per capire lo stato di salute del corso d’acqua. Apprendreanno il metodo I.B.E. ed alcuni test statistici.


3° incontro USCITA: osservazione e prelievo di campioni (intera giornata)

Durante l’uscita sul campo, i ragazzi raccoglieranno e campioneranno i macroinvertebrati raccolti servendosi di schede di riconoscimento. Osserveranno direttamente l’habitat in cui vivono questi organismi e comprenderanno l’ importanza nell’ecosistema fiume.


4° incontro LABORATORIO (opzionale): elaborazione dei dati raccolti


Obiettivi didattico-pedagogici


- far conoscere ai ragazzi l’ecosistema fiume e le sue dinamiche
- far comprendere l’importanza dello studio dei macroinvertebrati
- far acquisire le metodologie di lavoro
- infondere nei ragazzi lo spirito di osservazione




Materiale messo a disposizione: lenti 10X, presentazione Powerpoint, schede per il riconoscimento e dispense varie, retinil, bacinelle


Materiale che devono portarsi i partecipanti: taccuino, matita, gomma.

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Paleontologia

Sulle tracce del tempo



Premessa
: Il ciclo è composto da due incontri frontali e da un’uscita di intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni dirette, un laboratorio, lo studente potrà apprendere le dinamiche della evoluzione e dei più importanti fenomeni geologici.

1° incontro TEORIA: introduzione alla Paleontologia (2 ore)
Durante l’incontro si introdurrà il concetto di fossile ed processi di fossilizzazione che interessano sia le piante sia gli animali. Sarà fatta una retrospettiva sugli eventi geologici e paleontologici più importanti. ai ragazzi saranno forniti svariati campioni di fossili che potranno osservare attraverso la lente 10X (fornita) o mediante il sistema di telecamera collegata al videoproiettore (fornito).


3° incontro LABORATORIO: calchi (2 ore)
muniti di gesso e dei campioni fossili i ragazzi apprenderanno la tecnica dei calchi, riproducendo il proprio fossile personale.

3° incontro USCITA: uscita presso una riserva ricca di fossili (1/2 ore giornata) (opzionale)
a piedi lungo i sentieri della riserva osserveremo le tracce lasciate dai fenomeni evolutivi che l’hanno interessata.


obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere una delle più vecchie discipline delle Scienze Naturali
- far conoscere l’evoluzione del territorio attraverso le tracce fossili
- far conoscere i fossili ed i processi che ne hanno permesso la formazione
- far apprendere il concetto di tempo legato all’evoluzione
- far comprendere la loro importanza per ricostruire gli habitat del passato.

- far acquisire una manualità attraverso la preparazione di un calco



Materiale messo a disposizione: telecamera, videoproiettore, presentazione powerpoint, lenti 10X, fossili..

Materiale che devono portarsi i partecipanti: -------------------

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Geologia

Minerali & rocce


Premessa: Il ciclo è composto da due incontri frontali e da un’uscita di intera giornata sul campo.
Attraverso esempi, osservazioni direttelo studente potrà prendere confidenza con il mondo delle rocce e dei minerali. Durante gli incontri in classe sarà dato peso maggiore alle rocce vulcaniche e sedimentarie.


1° incontro TEORIA/LAB: introduzione alle rocce vulcaniche
Durante il primo incontro, oltre ad introdurre nuovamente il significato di roccia, si affronterà un discorso specifico sulle rocce di origine vulcanica dalla loro genesi alla formazione. Durante la lezione sarà portato del materiale per il riconoscimento.


2° incontro TEORIA/LAB
: introduzione alle rocce vulcaniche
Nel secondo incontro verranno introdotte le rocce sedimentarie. Durante la lezione sarà portato del materiale per il riconoscimento e sarà compiuto qualche test chimico di riconoscimento.

3° incontro USCITA: osservazioni sul campo (opzionale)
Si farà un escursione sul campo alla ricerca ed osservazione dei campioni di roccia più significativi.


obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere una delle più vecchie discipline delle Scienze Naturali
- far acquisire uno spirito di osservazione
- far appassionare i ragazzi a questa disciplina, non sempre facilmente comprensibile
- far acquisire i mezzi per poter compiere in maniera autonoma in riconoscimento in natura delle rocce




Materiale messo a disposizione: telecamera, videoproiettore, presentazione powerpoint, lenti 10X, fossili..

Materiale che devono portarsi i partecipanti: -------------------

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A caccia di reazioni

La chimica del corpo umano



Premessa: All’interno del corpo avvengono ogni giorno reazioni chimiche che ci permettono di vivere. Cosa accade quando mangiamo un panino? Che cos’è il DNA?


Modulo – PROTEINE


1 incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno fatte le esperienze pratiche.

Costo:
1 classe: 110 €*
2 classi: 160 €
* è incluso il materiale e qualche prodotto chimico (non nocivo)



Modulo – CARBOIDRATI


1 incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno fatte le esperienze pratiche.


* è incluso il materiale e qualche prodotto chimico (non nocivo)


Modulo – DNA


1° incontro (teoria 2h)

2° incontro (laboratorio 2h) – Si apprenderà la tecnica di estrazione del DNA e la sua osservazione.


Modulo – Digestione & Vitamina C


1 incontro (Laboratorio 2h) – Verrà introdotto l’argomento delle proteine e conseguentemente saranno fatte le esperienze pratiche.

* è incluso il materiale e qualche prodotto chimico

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N.B. se una classe decide di partecipare a tutti i moduli il costo totale subirà uno sconto del
20%
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Fotografi della Natura

Scatti naturali tra boschi, prati e…….


Premessa: Il ciclo si propone di fornire ai ragazzi i concetti base per imparare a realizzare degli scatti fotografici interessanti in ambito naturalistico. Saranno insegnate loro le tecniche principali, partendo innanzitutto dalla conoscenza della propria macchina fotografica.

1° incontro LABORATORIO: La Fotografia, concetti base: attraverso una lezione teorico-pratica i ragazzi apprenderanno i concetti fondamentali della fotografia naturalistica. Dopo la lezione, supportata da una presentazione in Powerpoint, i ragazzi si cimenteranno nella fotografia di vari soggetti naturali collocati appositamente su tavoli dotati di illuminazione e sfondo.

2°incontro USCITA:
mettiamo in pratica quello che abbiamo imparato: attraverso l’uscita presso una riserva i ragazzi si cimenteranno direttamente sul campo con la loro macchina fotografica.


3°incontro LABORATORIO: osservazione dei risultati: in aula, e con il supporto di un videoproiettore, si potranno osservare i risultati degli scatti effettuati sul campo. Le foto prese in esame saranno attentamente osservate e “criticate”. I ragazzi capiranno in questo modo l’importanza del soggetto, dell’inquadratura e di tutto ciò che rende una foto bella.


obiettivi didattico-pedagogici

- far conoscere in maniera più approfondita questa forma d’arte che è la fotografia
- far avvicinare i ragazzi alla natura attraverso un altro punto di vista
- insegnare ai ragazzi l’importanza dell’osservazione e del cromatismo



Materiale messo a disposizione: presentazione in Powerpoint, lampade, sfondi, soggetti da fotografare

Materiale che devono portarsi i partecipanti: macchina fotografica digitale (almeno una ogni due, massimo tre, persone).

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La Natura in classe

Come si allestisce un museo



Premessa: spesso, durante la classica visita guidata in una riserva naturale, gli studenti raccolgono il materiale più diverso che collocato dapprima in una bustina viene spesso, in seguito, buttato perché mal conservato o difficilmente gestibile. Com’ è possibile conservare questo materiale? All’interno di cosa è possibile tenerlo? Come organizzarlo in modo da renderlo più visibile? Tutte queste risposte verranno date durante questo ciclo.

1° incontro USCITA: durante una visita guidata presso una riserva i ragazzi, sotto indicazione della guida, raccoglieranno il materiale più interessante che si intende conservare a fini didattici (frutti, galle, tracce, insetti morti, penne ecc…..)


2°incontro LABORATORIO (2h):
il materiale raccolto sarà dapprima identificato e smistato in maniera opportuna. Si spiegheranno i concetti chiave della museologia e qualche tecnica di conservazione. Con il materiale messo a disposizione (plexiglass, cartoncini, lastre di legno e polistirolo ecc.) si cercherà di dare una sistemazione organica a tutto ciò.

3°incontro LABORATORIO (2h): rifiniture e termine del lavoro.


obiettivi didattico-pedagogici

- far comprendere l’importanza della conservazione del materiale scientifico
- fornire ai ragazzi i concetti base e le tecniche di conservazione
- fa lavorare i ragazzi in gruppo
- sviluppare le loro funzioni manuali
- sviluppare le loro funzioni progettuali



Materiale messo a disposizione: legno, plexiglass, colla, nastro adesivo, cartone, polistirolo ecc…

Materiale che devono portarsi i partecipanti: squadre e righe, pennarelli indelebili

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