Le regine della Riserva

Filed in Articoli by on 31 marzo 2014

In assoluto le più ricercate, amate, rispettate e fotografate specie vegetali sono, senza ombra di dubbio, le orchidee. Spesso difficili da riconoscere, poiché abituati a quelle che ci vendono nei supermercati o al vivaio, le orchidee hanno un fiore piccolo e spesso difficile da osservare ma inconfondibile per colore e morfologia. Crescono soprattutto su terreni di natura calcarea, ma si rinvengono anche su suoli tufacei e terreni leggermente acidofili nelle pinete costiere.
I semi, invisibili, sono piccolissimi quasi totalmente privi di sostanze di riserva sono incapaci di germinare se non grazie ad un rapporto con micro funghi del terreno che forniscono il necessario nutrimento per accrescersi, finché le nuove plantule inizieranno a fare la fotosintesi. A questo punto, le orchidee iniziano a produrre sostanze anti fungicide che consentono il distacco dal fungo che potrebbe diventare un parassito.
Le foglie, con nervatura parallela, basali, spesso distribuite a rosetta, crescono intorno al fusto e man mano raggiungono i fiori tendono a diminuire di lunghezza sino a ridursi del tutto.
Di colori e forme diverse, i fiori, vengono impollinati da numerosi insetti tra cui le farfalle o imenottero, ma il meccanismo di riproduzione maggiormente presente é quello asessuato, grazie alla presenza di organi ipogei che consentono alla pianta di affrontare le diverse stagioni dei propagarsi in maniera rapida e dispersiva sul terreno. Nella riserva dell’Insugherata nel periodo primaverile si rinvengono i generi Ophrys ( apifera, sphegodes, passionis, incubacea, holoserica), Orchis (purpurea, morio, papilionacea, provincialis), Serapias (lingua, vomeracea con numerose forme albine) mentre in quello autunnale la singolare Spiranthes spiralis.
Questa famiglia di piante é protetta da leggi di interesse nazionale e comunitario, che ne impediscono l’estirpazione o la raccolta, a causa della loro raritá e delle continue minacce che subiscono non solo dall’uomo ma anche dal pascolo eccessivo esercitato dagli erbivori e soprattutto dai cinghiali e istrici, ghiotti dei bulbi di queste specie vegetali

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Coop. Climax, dal 1999 impegnata nella divulgazione scientifica in campo naturalistico. Si occupa di attività di fruizione all'interno delle riserve di Roma, di campi scuola e stage formativi per studenti universitari.

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