I signori del Bosco: i lucanidi
Passeggiano in questo periodo nella riserva è possibile, prestando un pò di attenzione, osservare dei coleotteri....
...muoversi tra il fogliame secco e i tronchi marcescenti. Le loro dimensioni, le enormi mandibole e la forma tozza non possono lasciarci indifferenti; si tratta dei lucanidi. I lucanidi, sono una piccola famiglia di coleotteri ampiamente diffusa in tutto il mondo con oltre 1000 specie. In Italia sono presenti 9 specie di cui 2 specie le troviamo all'interno della R.N. dell'Insugherata: - Dorcus parallelepipedus (L.)
- Lucanus tetraodon (Thunberg)
Nella galleria un esemplare maschio e femmina di Lucanus tetraodon. Nella galleria un esemplare maschio di Dorcus parallelepipedus
Sono caratterizzati dal possedere delle antenne genicolate, costituite da due elementi allungati che si chiudono a "gomito"; l'ultimo elemento termina con una clava dentellata costituita da un numero variabile di elementi pressoché sempre attorno ai 3-7: di 5-6 elementi è costituita la clava di Lucanus tetraodon, di 4 quella di Lucanus cervus. Un altro elemento che suscita interesse e che li ha resi comunemente conosciuti è il notevole dimorfismo sessuale che si riscontra nei maschi di alcune specie, appartenenti al genere Lucanus, che li rende provvisti di enormi mandibole; la femmina sebbene le abbia di dimensioni minori è in grado di esercitare una stretta maggiore. Nei maschi il maggiore sviluppo delle mandibole è in relazione ai combattimenti rituali che questi conducono, durante il periodo riproduttivo, per conquistare una femmina. I combattimenti costituiti da violenti colpi, avvalendosi delle mandibole, difficilmente danneggiano la corazza dei rivali. Questi coleotteri vivono in boschi maturi dove sono presenti molti alberi marcescenti al cui interno la larva può nutrirsi e metamorfosare.
Questa è di tipo melolontiforme con la tipica forma a C; il corpo è di colore bianco-giallognolo con parti più dure, sclerificate, di colore scuro. All'interno di un tronco marcescente (per lo più di castagno e quercia) la larva vi trascorrere circa 7-8 anni; in questo periodo si nutre di materiale in decomposizione. Maggiore sarà il periodo larvale trascorso maggiori saranno le dimensioni dell'adulto. La larva assolvere il suo compito di xilofaga, ospita all'interno del suo stomaco dei batteri simbionti il cui compito è quello di demolire la cellulosa, uno dei più importanti ed abbondanti polisaccaridi presenti sul pianeta. Per il motivo di abitare gli ultimi stadi di vita di una albero, già precedentemente attaccato da altri parassiti, i lucanidi non sono considerati una piaga per l'ambiente boschivo.
L'adulto scaturito a seguito della metamorfosi vive in genere da pochi giorni a qualche mese; lo troviamo generalmente tra giugno-luglio all'interno dei boschi. La mortalità è notevole viste le loro dimensioni e i movimenti piuttosto lenti; sono il cibo prelibato per molti uccelli sia notturni sia diurni (come la Civetta). Gli adulti si nutrono di linfa e sostanze zuccherine che trovano in abbondanza nella frutta. Sono per lo più animali crepuscolari, sebbene spesso si incontrano anche di giorno. Generalmente è facile incontrarli alle nostre latitudini durante il periodo estivo. A livello di conservazione in Italia il Lucanus cervus è stato introdotto nell'Allegato II della Direttiva Habitat, e non è ritenuto direttamente in pericolo di estinzione. (testo a cura di David Massaroni) |