| L'Autunno |
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| Scritto da Stefano Properzi |
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A cura di Stefano Properzi (dott. Naturalista) Si rimane sempre sbalorditi trovandosi immersi in un bosco di caducifoglie in autunno osservando colori pastello dai toni caldi e accesi come il giallo, l’arancio, il rosso, il marrone; ma questa tavolozza di colori autunnali che la vegetazione ci propone è il risultato di un preciso evento biologico che si verifica nelle piante a foglie caduche con l’approssimarsi della stagione fredda: la sospensione del ciclo vegetativo. Le piante rispondono biologicamente al variare del rapporto luce/oscurità nel ciclo delle 24h (fotoperiodismo) che, avanzando la stagione fredda, viene diminuendo; dunque l’attività vegetativa subisce un arresto in quanto sarebbe troppo svantaggioso dal punto di vista energetico proseguire il ciclo in assenza di una sufficiente quantità di luce, materia prima fornitrice di energia per le specie vegetali. La luce viene catturata dalle piante mediante i pigmenti, sostanze organiche capaci di assorbire radiazioni luminose anche selettivamente e sono in grado di innescare il processo della fotosintesi. Il pigmento più importante, in quanto principale protagonista della fotosintesi, è rappresentato dalla clorofilla, che è capace di assorbire le radiazioni nella zona del violetto, dell’azzurro e del rosso, riflettendo, quelle comprese nella zona del verde; proprio per questo motivo le foglie sono verdi. Essendo il pigmento più abbondante nelle foglie, la clorofilla maschera, durante il periodo vegetativo, tutti gli altri pigmenti presenti; ma quando viene meno la necessità della fotosintesi nel periodo non vegetativo, la clorofilla non viene più prodotta e dunque si manifestano gli altri pigmenti ovvero carotenoidi e antocianine contenuti all’interno di organuli cellulari. I carotenoidi di colore giallo, arancione e rosso e la antocianine per la maggior parte rossi e blu, sono gli attori principali degli splendidi trionfi di colore che i nostri boschi di caducifoglie puntualmente ci presentano ogni anno in questa stagione. Con l’approssimarsi della stagione fredda, quindi, le piante entrano in uno stato di dormienza palesato, nelle specie a foglie caduche, dal coloramento delle foglie prima e dalla loro caduta poi. Quando la foglia invecchia, ioni, aminoacidi e zuccheri vengono trasferiti nel fusto ed in seguito particolari enzimi permettono il distacco delle foglie. Foglie che cadendo formano nel sottobosco uno strato chiamato lettiera, ottimo microhabitat per molte specie di insetti e funghi, che durante l’inverno si decompone più o meno totalmente trasformandosi in humus, sostanza organica che contribuisce a rendere fertile e ricco di minerali il suolo. |








Appunti di Astronomia
a cura di Sergio Vetta




