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La galassia di Andromeda
il più lontano oggetto celeste visibile ad occhio nudo.

 

 

Il primo sguardo verso il Cielo Profondo passando per Cassiopea e Perseo Si chiama M31, è la GRANDE GALASSIA DI ANDROMEDA ed è il più lontano oggetto celeste visibile ad occhio nudo: 2,5 milioni di anni luce da noi.

Ciò significa che ciò che vediamo oggi, è l’immagine di come essa era appunto 2,5 milioni di anni fa. Tale infatti è il tempo che ha impiegato la sua luce (300.000 Km/s circa) a percorrere la distanza che ci separa da noi (778.000 parsec). La M della sigla significa “Messier”, cioè Charles Messier, astronomo francese (1730-1817) a cui si deve l’omonimo “Catalogo” di 110 oggetti del cielo profondo (principalmente nebulose ed ammassi stellari, individuati dalla lettera iniziale seguita da un numero).

Tale catalogo è tuttora in uso, anche se ad esso si tende ad affiancare il più avanzato e recente New General Catalogue, in cui gli oggetti sono individuati da un numero preceduto dalla sigla NGC. M31 pertanto è anche indicata come NGC 224. E’ una galassia, come la nostra Via Lattea. Anzi: praticamente la sua gemella, al punto che ha ispirato molti a pensare che sia una sorta di universo parallelo e speculare al nostro. Come via Lattea, M31 è una GALASSIA SPIRALE, ovvero piuttosto “piatta”, con una densità centrale, e numerosi bracci che si dipartono da tale centro, come le spirali a rotella dei fuochi d’artificio.

Al suo centro è praticamente certo che vi sia un “buco nero”, tanto quanto Via Lattea. E’ la più grande del Gruppo Locale, cioè un primo piccolo gruppo di galassie, formato da Via Lattea, M31, M33 (galassia della costellazione “Triangolo”, una spirale “a fiocchi” di media dimensione legata gravitazionalmente ad M31) e da un’altra trentina di galassie minori, che spesso risultano essere satelliti delle principali. Con i suoi 141.000 anni luce di diametro, M31 è anche la più estesa delle galassie del Gruppo Locale. Inoltre si stima che contenga molte più stelle che Via Lattea: circa mille miliardi di stelle.

Ma se M31 sembra la più vasta in termini di “occupazione dello spazio” (più “larga”, potremmo dire la più cicciona), la nostra Via Lattea sembra contenere più “materia oscura”, e quindi riconquisterebbe il primato di galassia più densa (più “pesante”) del Gruppo Locale (che è solo un’infima formazione di galassie in espansione nell’Universo….. roba da capogiro!). M31 – come la stragrande maggioranza dei corpi celesti – ha un “moto proprio” che fa si che essa si avvicini a Via Lattea alla velocità di 300 Km/secondo. La sua osservazione visuale ha affascinato nei secoli ogni sorta di appassionati. E’ anche l’unica galassia propriamente detta che sia possibile osservare senza l’ausilio di alcuno strumento.

COME TROVARE IL NOSTRO UNIVERSO PARALLELO

Per trovare la nostra galassia gemella, occorre un minimo di esperienza con l’orientamento nella volta celeste. Usate prima l’occhio (meglio un buon buio, ma anche in città vi riuscirete!), poi alternate con il binocolo Innanzitutto identificate la Polare (vedi le schede precedenti). Quindi guardate a “destra”, cioè verso est in seconda serata (ciò è relativo alla stagione, diciamo che in tarda estate – primo autunno la troverete abbastanza alta). Identificate la famosa “W” di Cassiopea (altro oggetto molto interessante), che vi apparirà piuttosto “messa in verticale”. Scendete un po’sotto, scorrendo una sorta di Y rovesciata che sarà la costellazione di Perseo. Tra l’altro, fra Cassiopea e Perseo fermatevi a godere il brulichio scintillante del DOPPIO AMMASSO DI PERSEO, “Acca e Chi” (H e la lettera greca scritta come la X, ma che si pronuncia semplicemente “CHI”) .

Scendete ancora seguendo la linea di stelle più o meno curva verso il basso e a destra, fino ad una molto brillante circondata da altre abbastanza strette intorno alla principale: è Mirfak, “Alfa Persei”, ed il suo “ammasso aperto”. Da Mirfak tracciate una linea dritta un po’ verso il basso, fino ad un’altra stella molto evidente: ALGOL, Beta Persei, l’occhio del Demonio. Da li, risalendo un po’ in alto, con l’occhio, ancora verso destra, comincia una linea praticamente retta di tre stelle, l’ultima delle quali combacia con il vertice superiore sinistro di un quadrato di stelle, che al vertice superiore destro mostra un evidente triangolo. Ebbene la linea di tre stelle praticamente è la costellazione di Andromeda (sono solo le più evidenti), che è in continuità con Pegaso (il mitico cavallo alato), costituito appunto dall’asterismo del “Quadrato” che si prosegue con quella sorta di triangolo (il quale però non è da confondere con la costellazione del Triangolo vera e propria, pure presente in quella zona).

PRENDETE ORA LA CENTRALE DI ANDROMEDA (la linea di tre stelle), salite “sopra” leggermente verso sinistra, ne incontrate altre due più deboli ma evidenti.

IN ALTO, UN PO’ A DESTRA SOPRA LA SECONDA FINALMENTE SCORGERETE UN PICCOLO COTTON FIOCC, una debole luminosità a batuffolo. State sbirciando fuori della Via Lattea, vi siete beneficamente sporti nel vuoto verso l’Infinito: solo Andromeda Galaxy a sbarrarvi il viaggio dentro l’Immenso, il vero Universo. Cieli Sereni e senza inquinamenti (sia luminoso che tutti gli altri).

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NOTE: 

  • anno luce: 9 463 miliardi di km.
  • parsec: Parallasse per secondo (sigla: pc): distanza dalla Terra di una stella che ha una parallasse di 1 secondo d'arco (30 900 miliardi di km).

 

 

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