| S.O.S. Biodiversità: la vita che condividiamo |
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La Biodiversità è la variabilità esistente tra tutti gli organismi viventi terrestri, marini e acquatici e gli ecosistemi di cui fanno parte. La biodiversità riflette il numero, la varietà e la variabilità degli esseri viventi e include la diversità:
· A livello di geni in una specie · A livello di specie · A livello di ecosistemi · A livello di organismi · A livello di popolazioni · A livello di comunità · Tra contesti ecologici terrestri e acquatici · Biogeografica
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L’ecosistema è il primo livello gerarchico dei sistemi ecologici, in cui avviene l’interazione tra fattori abiotici (Biotopo, componenti chimico-fisiche) e biotici (Biocenosi, organismi vegetali e animali). I livelli successivi sono: il bioma = insieme di ecosistemi la biosfera = insieme di biomi. Le specie viventi di un ecosistema sono strettamente legate in un equilibrio dinamico, che viene alterato dalla scomparsa di una specie. Quando vengono a mancare tante specie, l'ecosistema scompare. La varietà di specie esistenti oggi è un prodotto di 3 miliardi e mezzo di anni di evoluzione e secondo la IUCN (International Union for Conservation of Nature) il numero di specie esistenti varia da 5 a 30 milioni, la stima migliore è da 8 a 14 milioni; di questi solamente circa 1.8 milioni sono state descritte. Secondo il rapporto sulla biodiversità a livello mondiale predisposto da World Conservation Monitoring Centre dell’UNEP – United Nations Environment Programme, il numero di specie ad oggi descritte è di 1.750.000 mentre quelle ritenute esistenti, ma che non sarebbero ancora conosciute alla scienza, è di 14.000.000. La stima più probabile è 7.000.000. Oltre alla diversità genetica e specifica, è biodiversità anche la diversità culturale. La diversità culturale può essere espressa in vari modi e costituisce una risorsa per la sopravvivenza della vita in ambienti mutevoli. La Biodiversità è: · il pilastro per la Vita sul Pianeta Terra · un patrimonio universale La perdita della Biodiversità Lo sfruttamento incontrollato delle risorse, la pressione delle attività umane, l’introduzione di specie esotiche, l’inquinamento genetico e il continuo incremento della popolazione umana hanno provocato l’alterazione degli ecosistemi e la perdita di diversità biologica. La biodiversità nel mondo è calata quasi di un terzo negli ultimi 35 anni, secondo i dati del Living Planet Index del WWF, realizzato in collaborazione con la Zoological Society di Londra. Mercoledì 29 ottobre sarà pubblicato il Living Planet Report del 2008. L’IUCN International Union for Conservation of Nature ha promosso l’iniziativa Countdown 2010 con l’obiettivo di: - ricordare ai vari Stati gli impegni presi per ridurre in modo significativo la perdita di biodiversità entro il 2010 - sensibilizzare l’opinione pubblica Fino ad oggi è andato perso circa 1/5 delle foreste pluviali tropicali. La Lista Rossa IUCN delle specie a rischio di estinzione, presentata al Congresso Mondiale sulla Conservazione della Natura di Barcellona lunedì 6 ottobre 2008, include 44,838 specie. La Red List of Threatened Species dell' IUCN è uno strumento chiave per la conservazione e permette l’analisi dettagliata della Biodiversità a vari livelli nel Pianeta Terra. L'analisi controlla: · il declino in atto della biodiversità mondiale · l'impatto della specie umana sulla vita sulla Terra 11 ottobre 2008 - ”E’ ora di svegliarsi e provvedere a proteggere il patrimonio naturale del pianeta” questo è il messaggio della prima parte del Congresso Mondiale sulla Conservazione della Natura IUCN di Barcellona. UN PO' DI DATI Nelle 44,838 specie incluse nella Lista Rossa IUCN; · 869 (2%) sono estinte o estinte in natura · 16,928 (38%) sono minacciate d’estinzione; · 3,246 in pericolo critico (CR) · 4,770 in pericolo (EN) · 8,912 vulnerabili (VU) · 3,513 (8%) sono prossime alla minaccia (NT) · 5,570 (12%) si ha carenza di informazioni (Data Deficient)
· Mammiferi 22% sono minacciati o estinti, 15% (836) si ha carenza di informazioni · Anfibi 31% sono minacciati o estinti, 25% si ha carenza di informazioni · Uccelli 14% sono minacciati o estinti, 1% si ha carenza di informazione
MINACCE ALLA BIODIVERSITA'
Influenze antropiche indirette
1. Bonifiche delle zone umide 2. Modificazioni e trasformazioni dell’habitat (costruzione edifici, strade, porti, cementificazione degli argini fluviali, variazioni climatiche dovute ad influenze antropiche, sbarramenti sui corsi d’acqua, captazioni idriche, modifiche delle portate) 3. Uso di pesticidi ed inquinamento delle acque 4. Incendio e taglio dei boschi 5. Modificazione delle attività agricole e pastorizia, attività di pesca 6. Attività del tempo libero (turismo, balneazione, escursionismo, sport nautici, pesca sportiva, caccia fotografica, arrampicata sportiva o free climbing)
Influenze antropiche dirette
1. Caccia 2. Lotta ai nocivi 3. Prelievo di uova, pulli, stadi larvali, adulti, a scopo commerciale o per collezionismo 4. Vandalismo 5. Inquinamento genetico 6. Pesca eccessiva 7. Bracconaggio e pesca illegale 8. Competizione o predazione da parte di specie e/o popolazioni alloctone
Cause naturali Cause sconosciute PERCHÉ É IMPORTANTE PRESERVARE LA BIODIVERSITA' Per secoli, l’unico criterio che l’umanità ha usato per rapportarsi con la natura è stato di tipo utilitaristico ed antropocentrico. Noi facciamo parte della biodiversità e ne utilizziamo i servizi: cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. Salvare la biodiversità, salvare il pianeta Terra, il nostro mondo, vuol dire salvare la Vita, in ogni sua forma. “La migliore scuola dove un giovane possa apprendere che il mondo non è privo di senso è la diretta frequentazione della natura. Con la consapevolezza che siamo in tutto e per tutto parte di questo mondo si acquista anche la consapevolezza che ne portiamo la piena responsabilità.” (Konrad Lorenz) I motivi per conservarla sono diversi: · Per motivi culturali L’uomo per sua natura manifesta interesse verso le diverse forme biologiche ed il paesaggio. · Per motivi scientifici L’uomo trae beneficio dalla scoperta di fattori chimici importanti in campo medico. Tali fattori vengono scoperti dallo studio e dalla ricerca su piante ed animali. · Per motivi didattici Le specie e gli ambienti, per quanto è già noto al loro riguardo, rappresentano anche un campionario di esempi concreti al quale ci si può accostare per imparare principi di fisica, chimica, biologia, sociologia, storia, ecc. · Per motivi sanitari e sociali La disponibilità di ambienti naturali relativamente estesi e distinti dai luoghi di lavoro e del vivere quotidiano influisce positivamente sulla qualità della vita dell’uomo, ancor di più se gli ecosistemi sono ampi e composti da diverse comunità. · Per motivi economici (agricoltura, sfruttamento sostenibile delle risorse forestali e zootecnia, etc.). Questi fattori devono avere carattere di rinnovabilità nel tempo. PRINCIPALI STRUMENTI LEGISLATIVI IN AMBITO DI BIODIVERSITA' · Convenzione di Rio de Janeiro, 1992 La Convenzione sulla Biodiversità individua nel sistema delle aree protette uno strumento cruciale per la conservazione della diversità biologica. Tali aree, non devono essere considerate solo come strumento di tutela ma anche come politica di sviluppo sostenibile. Gli obiettivi della presente Convenzione sono la conservazione della diversità biologica, l'utilizzazione durevole dei suoi elementi e la ripartizione giusta ed equa dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche, mediante, tra l'altro, un accesso adeguato alle risorse genetiche e il trasferimento opportuno delle tecnologie pertinenti, tenendo conto di tutti i diritti su tali risorse e tecnologie, e mediante finanziamenti adeguati. · Direttiva Habitat, 1992/43/CEE La direttiva habitat è lo strumento più recente che consente un facile raggiungimento delle azioni atte al mantenimento vitale degli ecosistemi. Consente un'agevole uso e sfruttamento delle risorse del territorio secondo una logica di sviluppo sostenibile. Lo scopo è di contribuire alla protezione della biodiversità con la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatica nel territorio comunitario, tenuto conto delle diverse esigenze economiche, sociali, culturali. |








Appunti di Astronomia
a cura di Sergio Vetta





