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Appunti di Astronomia 

Dalla passione di Sergio, sedicente aspirante astrofilo come ama definirsi, ecco un'interessante guida consultabile per l'osservazione del cielo per coloro che hanno partecipato e non alla serata astronomica del 14 giugno presso la riserva naturale dell'Insugherata.

 

L'Orsa Maggiore 

A cura di Sergio Vetta (serastrof 16/06/09 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 La costellazione dell'Orsa Maggiore è una caratteristica inconfondibile della notte stellata.

Le sue sette stelle principali costituiscono il Grande Carro, che è solo una parte della più vasta costellazione dell’Orsa Maggiore, ed è composto dai tre asterischi dell’ “Asta” (Alkaid, Mizar, Alioth) e dai 4 del “Trapezio (Phad, Megrez, Merak e Dubhe). Esse hanno due grandi qualità: sono estremamente luminose (hanno cioè un’ottima “magnitudine”) e si trovano poste dalla Natura così a nord da non tramontare mai alle nostre latitudini. Ovvero sono “circumpolari”, cioé compiono intorno alla Polare un giro completo restando praticamente sempre visibili” in tutte le stagioni.

Il Grande Carro è dunque IL PRIMO PUNTO DI RIFERIMENTO PER ORIENTARSI NELL’OSSERVAZIONE DEL CIELO STELLATO.

Ecco perché per gli antichi latini esse erano i “septem triones” (da cui“settentrione”), cioé sette buoi che trascinavano il Carro della Notte, fino al risveglio di Apollo, dio del sole. I nomi propri delle sette stelle sono usati con frequenza: in particolare Merak e Dubhe sono conosciute come gli “indicatori della Polare” perché consentono di trovare rapidamente la stella più famosa del nostro emisfero.


 


Trovare la Stella Polare 

Il primo passo è identificare il Grande Carro. Per farlo mettetevi faccia a nord (di giorno memorizzate dove il sole è più alto fra le 12 e le 14, poi girate su voi stessi di 180°), quindi alzate gli occhi al cielo e cercate la forma inconfondibile dei Septem Triones: anche in città sarà facile trovarlo!

A questo punto tracciate una linea immaginaria fra le due “ruote” posteriori della “vasca del carro”, ovvero unite Merak e Dubhe fra loro, poi prolungate la linea di circa 5 volte oltre Dubhe (la parte “larga” del carro); essa raggiungerà una stella di seconda magnitudine che stà piuttosto "per conto suo", cioè si trova in una zona piuttosto povera di grandi stelle. Questa è la Polare. L'Orsa Minore, Ursa Minor, può quindi essere reperita, tornando verso il grande carro.

Le stelle sono assai più deboli, ma una di esse, la rossastra Kocab, è di magnitudine 2.

 


Alla scoperta del nostro emisfero celeste col Grande Carro

  Immaginate ora una linea da Alioth, nel Grande Carro, attraverso Polaris. Prolungata per un percorso uguale oltre Polaris, essa raggiungerà cinque stelle piuttosto luminose (magnitudine da 2 a 3), che formano una rozza W. Questa è Cassiopeia, che, come le Orse, non tramonta mai in Italia. Una linea da Megrez attraverso Dubhe raggiungerà Capella (alfa Aurigae), che è una delle stelle più lucenti di tutto il cielo. Capella è giallastra, e può essere riconosciuta da un piccolo triangolo di stelle nelle sue vicinanze, mentre Vega è decisamente azzurra.

Vega (alfa Lyrae) può essere trovata per mezzo di una linea che cominci da Phad, passi attraverso Megrez e Alioth, e si prolunghi attraverso il cielo per una breve distanza. Le rimanenti stelle indicate nella carta, non sono circumpolari. I Gemelli, Castore e Polluce, possono essere trovati per mezzo di una linea da Megrez e Merak; essi si vedono meglio in inverno.

Regulus e le altre stelle del Leone, trovate per mezzo di una linea da Megrez per Phad, sembrano seguire i Gemelli nel cielo;  la posizione delle stelle nel cielo quasi a formare un punto interrogativo capovolto, delle quali Regulus è la più lucente, é conosciuta come la "criniera del Leone" ed è facilmente riconoscibile.

Ancor più facile da trovare è Arcturus, ancor più luminosa di Capella e Vega. questa si trova per mezzo di una linea da Mizar a Alkaid, e curvata un pò in basso, se si fa proseguire la curva attraverso Arcturus si giunge ad un'altra stella di prima magnitudine , Spica in Virgo. Arcturus e Spica sono delle caratteristiche importanti del cielo primaverile ed estivo. Si può aggiungere che Arcturus brilla di una luce arancione, tanto da non poter essere confusa con Capella o Vega.


 Un astro circumpolare è una stella che, nel moto apparente di rotazione della volta celeste, non tramonta mai. Analogamente, astri che non sorgono mai sono detti anticircumpolari mentre quelli che sorgono e tramontano sono detti occidui. L'appartenenza a una di queste tre categorie dipende dalla posizione dell'astro sulla sfera celeste e da quella dell'osservatore sulla superficie terrestre.



Orione

 E' un vero peccato che Orione non sia circumpolare  in Italia, poiché è un magnifico "cartello indicatore", oltre ad essere di per se stessa una magnifica costellazione. Non può essere confusa, dato che tutte le sue stelle principali sono luminose, due di prima magnitudine (Betelgeux e Rigel) e cinque di seconda. Mintaka, Alnilam, e Alnitak formano la famosa cintura. La costellazione si vede meglio d'inverno e di primo mattino in autunno. Le stelle di prima magnitudine nella carta-chiave sono facilmente rintracciabili se si può vedere Orione.

Le tre stelle della cintura (Mintaka, Alnilam e Alnitak) sono volte all'ingiù verso Sirius, che è la più luminosa stella del cielo, benché sia naturalmente meno luminosa di Venere, Giove e Marte quando sono in buona posizione. Verso l'alto, le stelle della Cintura indicano Aldebaran nel Taurus, una stella rossastra di prima magnitudine, di luminosità e di un colore assai simile a Betelgeux. Bellatrix e Betelgeux indicano più o meno Procyon, in Canis Minor, che non è assai meno splendente di Rigel; se si prolunga questa linea curvandola leggermente essa raggiungerà una stella rossastra di seconda magnitudine, Alphard in Hydra, conosciuta come "La Solitaria" perché giace in una regione isolata.

I Gemelli, Castore e Polluce, si possono trovare servendosi dell'Orsa Maggiore; questa congiunge le due piante stellari. Capella è indicata da una linea da Saiph attraverso Alnitak. Diphada in Cetus, l'altra stella conosciuta del diagramma, è meno facile a trovarsi. E' solamente di magnitudine 2, e si vede frequentemente quando Orione è sotto l'orizzonte. Senza dubbio una sera d'inverno è l'epoca migliore per cominciare il riconoscimento, dato che entrambi i nostri cartelli indicatori "Orione, e il Grande Carro", possono essere visti. Se si comincia d'estate, dobbiamo fare a meno di Orione; ma il Grande Carro può da solo guidarci attraverso i cieli, e benché a prima vista le stelle sembrino disposte in maniera caotica, si impiega un tempo sorprendentemente breve per orizzontarsi.